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Ordinanza sul CO2: conclusa l’indagine conoscitiva

Berna, 03.08.2012 - Il Dipartimento federale dell’ambiente, dei trasporti, dell’energia e delle comunicazioni DATEC ha avviato l’11 maggio 2012 l’indagine conoscitiva relativa alla revisione dell’ordinanza sul CO2, nella quale si proponeva tra l’altro l’aumento della tassa sul CO2 nel 2014. Le cerchie interessate hanno potuto prendere posizione fino al 3 agosto 2012. Entro tale termine sono pervenuti circa 110 pareri che, secondo le attese, sono risultati contrapposti.

Le disposizioni della legge sul CO2 per il periodo dopo il 2012, approvate dal Parlamento nel corso della sessione invernale 2011, vengono concretizzate nella relativa ordinanza. Gli strumenti devono essere disciplinati in modo da rispettare l'obiettivo di riduzione sancito per legge, ossia la riduzione in Svizzera entro il 2020 del 20% delle emissioni di gas serra rispetto al 1990.

Il 3 agosto 2012 si è conclusa ufficialmente l'indagine conoscitiva relativa alla revisione dell'ordinanza sul CO2 avviata dal Dipartimento federale dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni DATEC. Sono pervenute circa 110 prese di posizione di Cantoni, conferenze cantonali, associazioni di categoria, altre organizzazioni e privati. Secondo le attese, i pareri sono contrapposti. Un gran numero degli interpellati si è espresso in merito agli obiettivi intermedi stabiliti per i diversi settori, alla fissazione di obiettivi di riduzione per le imprese che intendono essere esonerate dal versamento della tassa sul CO2, al funzionamento del sistema di scambio di quote di emissioni e all'utilizzo di impianti per la cogenerazione di forza-calore.

Concretizzazione degli strumenti di politica climatica

Nell'avamprogetto dell'ordinanza sul CO2, il DATEC ha posto in discussione i seguenti punti:

  • ripartizione dell'obiettivo globale di riduzione del 20% entro il 2020 rispetto al 1990 tra i seguenti settori: edifici (-40%), trasporti (-10%) e industria (-15%);
  • nel 2014, aumento della tassa sul CO2 a 60 franchi per tonnellata di CO2, se nel 2013 non verrà raggiunto l'obiettivo intermedio per le emissioni di CO2 generate dai combustibili;
  • possibilità di esenzione dal versamento della tassa per diversi settori economici che presentano un notevole onere derivante dalla tassa e che detengono una posizione concorrenziale a livello internazionale;
  • sviluppo ulteriore compatibile con l'Unione europea del sistema di quote di emissione in vista del collegamento al sistema europeo;
  • per gli importatori di carburanti, obbligo di compensazione entro il 2020 del 10% delle emissioni di CO2 provocate dai trasporti con misure a livello nazionale;
  • concessione di fideiussioni per un importo massimo pari a 500 milioni di franchi dal fondo per le tecnologie (nel disegno di legge: «fondo di tecnologia») alle imprese innovative;
  • misure volte a promuovere l'informazione, la formazione e la consulenza.

In base ai risultati dell'indagine conoscitiva, il DATEC sottoporrà al Consiglio federale la revisione dell'ordinanza sul CO2 nel corso dell'autunno 2012. I risultati dell'indagine conoscitiva saranno riassunti e pubblicati in un rapporto. La revisione dell'ordinanza sul CO2 entrerà in vigore il 1° gennaio 2013 unitamente alla revisione totale della legge sul CO2.

Acquisizione di dati relativi al traffico aereo

In concomitanza con l'indagine conoscitiva relativa alla revisione dell'ordinanza sul CO2, il DATEC ha avviato quella riguardante l'ordinanza concernente l'acquisizione di dati relativi alle tonnellate-chilometro effettuate dagli aeromobili. In vista dell'integrazione del traffico aereo nello scambio di quote di emissioni si era previsto di creare nel 2013 la base di dati necessaria per l'attribuzione dei diritti di emissione.

In considerazione del diffuso timore che la Svizzera, come d'altronde l'Unione europea, si esponga in tal modo a possibili misure di ritorsione da parte di Paesi terzi, il DATEC ha deciso di rinunciare all'acquisizione di dati e di attendere gli sviluppi a livello internazionale.

Indirizzo cui rivolgere domande:

Sezione Media
Telefono: 031 322 90 00
E-mail: mediendienst@bafu.admin.ch

Pubblicato da

Ufficio federale dell'ambiente UFAM
Internet: http://www.bafu.admin.ch/it


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