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Strategia del Consiglio federale per uno sviluppo sostenibile 2002: bilancio e raccomandazioni

Berna, 17.01.2007 - Cinque anni fa, il Consiglio federale ha adottato la «Strategia per uno sviluppo sostenibile 2002». Questa Strategia dev’essere riesaminata e adeguata a intervalli regolari. In data odierna, il Governo ha preso atto del rapporto «Strategia per uno sviluppo sostenibile 2002 – Bilancio e raccomandazioni per il rinnovo», elaborato dal Comitato interdipartimentale sullo sviluppo sostenibile (CISvS). Sulla base di questo rapporto, entro la fine del 2007 il DATEC sottoporrà al Consiglio federale un testo aggiornato della strategia in collaborazione con il CISvS.

Nella Costituzione federale, la Svizzera s’impegna a perseguire l’obiettivo di uno sviluppo sostenibile. Uno strumento importante, al fine di promuovere questa politica, è costituito dalla «Strategia per uno sviluppo sostenibile» del Consiglio federale, che sarà sottoposta a revisione entro la fine dell’anno. In vista della rielaborazione, il Comitato interdipartimentale sullo sviluppo sostenibile (CISvS) ha presentato al Consiglio federale un rapporto sullo stato di attuazione della strategia. Il 17 gennaio 2007, il Collegio ne ha preso atto.

Anche se nel suo orientamento di fondo la Strategia viene valutata complessivamente in maniera positiva, il rapporto sullo stato di avanzamento concernente l’attuazione delle 22 misure della Strategia presenta un bilancio misto. L’obiettivo di integrare in modo capillare i principi dello sviluppo sostenibile in tutte le attività della Confederazione non è ancora stato raggiunto. Successi visibili sono stati ottenuti in particolare nei settori Politica Integrata dei Prodotti (PIP, riduzione degli effetti nel corso dell’intero ciclo di vita di un prodotto), Natura e Paesaggio (parchi naturali) e Monitoraggio della sostenibilità (MONET, sistema di indicatori per il monitoraggio dello sviluppo sostenibile in Svizzera). Va pure rilevata la positiva collaborazione con i Cantoni e i Comuni, soprattutto nell’ambito del «Forum per lo sviluppo sostenibile» (cfr. le schede informative allegate al presente comunicato stampa).

Mediante il sistema di indicatori MONET e ulteriori indicatori, è stata formulata una risposta alla domanda: quanta strada ha fatto la Svizzera sulla via dello sviluppo sostenibile? Fino ad oggi, gli sforzi atti ad aumentare l’efficienza economica, migliorando nel contempo la qualità dell’ambiente e la solidarietà sociale, non sono stati sufficienti. Gli effetti delle misure di risparmio energetico e i miglioramenti dell’ecoefficienza, ad esempio, sono stati annullati da un aumento dei consumi, tanto che l’auspicato obiettivo di ridurre lo sfruttamento delle risorse o l’inquinamento ambientale non è stato raggiunto. Il miglior grado di soddisfacimento medio dei bisogni materiali ha avuto ripercussioni minime sulla situazione delle fasce di popolazione svantaggiate, come ad esempio i working poor.

Nel confronto internazionale, l’impatto della strategia svizzera che mira alla sostenibilità è complessivamente buono. La sua concezione corrisponde alle raccomandazioni delle organizzazioni internazionali e alla prassi dei Paesi all’avanguardia. La collaborazione orizzontale sul piano federale e la cooperazione verticale Confederazione - Cantoni – Comuni negli ambiti politici importanti per lo sviluppo sostenibile sono relativamente buone. I metodi di monitoraggio e di valutazione risultano esemplari. In merito alla partecipazione di cerchie di attori rilevanti, sono necessari ulteriori miglioramenti sul piano della strategia globale.

In vista delle future sfide nazionali ed internazionali, si raccomanda di rinnovare la strategia come previsto. Entro la fine del 2007, il DATEC, in collaborazione con il CISvS, sottoporrà al Consiglio federale una strategia aggiornata e rivista.

Indirizzo cui rivolgere domande:

Pierre-Alain Rumley, Direttore, tel. 031 322 40 51
Daniel Wachter, Caposezione Sviluppo sostenibile, tel. 031 324 14 50

Pubblicato da

Dipartimento federale dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni
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