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La competenza in materia di diritto edilizio e della pianificazione è generalmente affidata ai Cantoni e ai Comuni. Sempre più spesso, però, ci si pone la domanda se questa selva di norme, definizioni e concetti sia ancora opportuna. Essa infatti complica oltremodo il funzionamento del mercato interno e rende più costosi i progetti di costruzione.
L'ultimo numero del periodico «Forum Sviluppo territoriale», pubblicato dall'Ufficio federale dello sviluppo territoriale (ARE), descrive lo stato attuale delle cose, per molti insoddisfacente, e traccia delle vie per muoversi verso un'armonizzazione che non neghi le particolarità regionali. L'associazione «Norme nello sviluppo territoriale» (Verein «Normen in der Raumplanung») ha definito i concetti e le procedure di misurazione che necessitano di un'armonizzazione a livello nazionale.
Norme e definizioni sono tuttavia ben più che concetti aridi e polverosi. Infatti temi quali la densità abitativa, la mescolanza sociale e la storia edilizia di un quartiere o di intere città sono strettamente collegati fra di loro. Perciò, in questo numero, si trovano anche articoli che si occupano di questi temi o che ampliano ulteriormente la visuale andando a toccare argomenti quali la cultura di una buona realizzazione o l'armonizzazione reciproca delle legislazioni in materia di pianificazione del territorio e di protezione dell'ambiente. In fin dei conti si tratta di organizzare in modo efficiente ma valido lo spazio vitale.