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Secondo il mandato del DFE, le misure collaterali sono finalizzate a perfezionare le condizioni quadro in modo che gli attori del settore agroalimentare possano valorizzare i loro punti di forza sui mercati e superare la fase di transizione alla liberalizzazione degli scambi. Mediante queste misure s'intende sostenere gli sforzi profusi dagli interessati in vista di sfruttare rapidamente e in modo ottimale nuovi potenziali di mercato nonché promuovere i punti di forza della filiera agroalimentare svizzera, vale a dire: qualità, credibilità, fiducia e produzione rispettosa dell'ambiente e delle esigenze degli animali. Le misure vanno impostate in modo che in un contesto di evoluzione socialmente sostenibile possano venire a crearsi strutture possibilmente ottimali.
Il gruppo di lavoro è chiamato ad esprimersi in merito a struttura, durata, date d'applicazione ed eventuale differenziazione in base agli attori nonché ad appurare se e come debbano venir adeguati gli attuali strumenti della politica agricola o di altri ambiti politici. L'entità dei fondi da impiegare e le modalità di ripartizione verranno invece stabilite soltanto al momento dell'entrata in vigore dell'accordo di libero scambio. Entro maggio 2009 il gruppo di lavoro stilerà un rapporto all'attenzione del DFE.
Nel gruppo di lavoro saranno rappresentate le seguenti organizzazioni:
Unione svizzera dei contadini (USC);
Produttori svizzeri di latte (PSL);
Associazione svizzera delle organizzazioni per l'agricoltura biologica (Bio Suisse);
Associazione svizzera dei contadini che praticano la produzione integrata (IP Suisse);
Federazione svizzera dei produttori di cereali (FSPC) per la campicoltura;
Unione svizzera dei produttori di verdure (USPV) per le colture speciali;
Federazione svizzera degli allevatori e produttori di suini (Suisseporcs) per i produttori di carne;
Federazione delle imprese svizzere (economiesuisse);
Federazione delle industrie alimentari svizzere (FIAL);
Associazione dell'industria lattiera svizzera (VMI);
Unione professionale svizzera della carne (UPSC);
Unione svizzera dei commercianti di frutta, legumi e patate (Swisscofel);
Artigiani svizzeri del formaggio (Fromarte);
CI Commercio al dettaglio;
Fondazione per la protezione dei consumatori (FPC);
rappresentanti di due Cantoni e esperti scientifici.