Dal 1° luglio 2008 migliore protezione per la proprietà intellettuale
Berna, 26.06.2008 - Dal 1° luglio in Svizzera si estendono le basi legali nell'ambito dei prodotti contraffatti e piratati. Esse terranno conto degli sviluppi attuali e coinvolgeranno anche i consumatori. I cambiamenti sono stati resi noti dall’Istituto Federale della Proprietà Intellettuale, insieme alla Consigliera federale Eveline Widmer-Schlumpf e all’associazione STOP ALLA PIRATERIA, in occasione di una conferenza stampa.
La problematica della contraffazione e della pirateria negli ultimi anni ha acquistato importanza e ha assunto dimensioni globali. Il crimine organizzato si finanzia in gran parte con i profitti derivanti da contraffazioni e copie piratate. Le contraffazioni sono prodotte senza garanzia di qualità e gli standard di produzione vengono ignorati; pertanto la qualità dei prodotti contraffatti è spesso molto scarsa e costituisce un notevole pericolo per la sicurezza dei consumatori - anche in Svizzera: i prodotti illegali possono ad esempio raggiungere la Svizzera tramite Internet o l’entrata di turisti. A tale proposito in Svizzera sono state adeguate le condizioni quadro giuridiche.
Più facilità per la dogana nel confiscare e distruggere la merce
Le modifiche di legge, che entreranno in vigore il 1° luglio, gettano basi nettamente più efficaci per la lotta alla contraffazione e alla pirateria. I titolari di diritti possono ora vietare in Svizzera anche l’importazione privata di contraffazioni di design e di marchi. La nuova normativa non prevede sanzioni per i consumatori, sebbene questi ultimi potrebbero vedersi confiscare la merce alla dogana. Inoltre sarà più semplice sequestrare prodotti illeciti, dato che contraffazioni e copie piratate in futuro potranno essere distrutte direttamente dall’autorità doganale, sempre che non venga interposta opposizione. In tal modo si eviteranno procedure giuridiche costose. Inoltre, per scoraggiare maggiormente le attività di contraffazione e pirateria, si è proceduto ad un inasprimento e un’armonizzazione delle pene per le infrazioni per mestiere dei diritti di proprietà intellettuale.
Protezione adeguata dell’industria culturale nell’era di Internet
Per proteggere in modo adeguato le persone attive in ambito culturale dalle possibilità di riproduzione e di diffusione nell’era digitale, entra in vigore il 1° luglio 2008 anche la revisione parziale della legge sul diritto d’autore. La nuova normativa prevede ad esempio il divieto di elusione dei provvedimenti tecnici (ad es. blocco delle copie), le quali aiutano i titolari di diritti a salvaguardare le loro opere e prestazioni protette da illecite impieghi non utilizzati.
I cambiamenti saranno resi noti mediante provvedimenti mirati
STOP ALLA PIRATERIA e l'Istituto Federale della Proprietà Intellettuale informeranno in merito alle modifiche di legge tramite diversi provvedimenti mirati: distribuzione di flyer ai viaggiatori, affissione di manifesti ai valichi, diffusione d’informazioni negli aeroporti, nelle agenzie di viaggio, tramite cataloghi per vacanze e Internet. La strada verso una Svizzera libera da contraffazioni però è ancora lunga. A tale riguardo la Consigliera federale Eveline Widmer-Schlumpf, capo del Dipartimento Federale di Giustizia e Polizia, ha lanciato un appello: «Per combattere in modo efficace il problema della contraffazione e della pirateria l’economia svizzera e i suoi consumatori devono agire in modo congiunto».
Altri documenti:
Il dossier per la stampa e altre informazioni sono disponibili su www.stop-piracy.ch alla rubrica «Media» e su www.ipi.ch.
Indirizzo cui rivolgere domande:
Felix Addor, sost. Direttore dell’Istituto Federale della Proprietà Intellettuale e
Vicepresidente di STOP ALLA PIRATERIA. Tel. diretto: +41 (0)31 377 72 01
Pubblicato da
- Istituto Federale della Proprietà Intellettuale
- Internet: http://www.ige.ch/defaulti.htm