www.news.admin.ch

La presente edizione è adatta per browser con un supporto CSS insufficiente e destinata soprattutto alle persone ipovedenti. Tutti i contenuti sono visualizzabili anche con browser più vecchi. Per una migliore visualizzazione grafica si raccomanda tuttavia l'uso di un bro

Inizio selezione lingua



Inizio navigazione principale

Fine navigazione principale


Inizio zona contenuto

Inizio navigatore

Fine navigatore



Iniziativa popolare "Acqua viva": il Governo sostiene il controprogetto della CAPTE-S

Berna, 19.09.2008 - Il Consiglio federale ritiene che il controprogetto all’iniziativa popolare "Acqua viva" elaborato dalla Commissione dell'ambiente, della pianificazione del territorio e dell'energia del Consiglio degli Stati (CAPTE-S) vada nella direzione giusta. Il Governo approva in toto le disposizioni proposte, finalizzate a migliorare lo stato di salute delle acque in Svizzera.

Nel giugno 2007, il Consiglio federale aveva deciso di respingere l'iniziativa popolare "Acqua viva" senza elaborare un controprogetto. Sostenuta da oltre 160 000 firme, l'iniziativa depositata nel 2007 dalla Federazione Svizzera di pesca chiede che i Cantoni incoraggino la rinaturazione dei corsi d'acqua, sempre più esposti alla crescente urbanizzazione e sfruttati per la produzione di energia idroelettrica.

Il Governo ha esaminato oggi il controprogetto elaborato nel frattempo dalla Commissione dell'ambiente, della pianificazione del territorio e dell'energia del Consiglio degli Stati (CAPTE-S), che ha ottenuto un ampio consenso nella procedura di consultazione. Il Consiglio federale ha deciso di approvare questo controprogetto per i seguenti motivi:

  • il controprogetto chiede che siano rinaturati soltanto i tratti più importanti, ovvero  soltanto 4 000 dei 15 000 chilometri arginati e imbrigliati. Questa definizione delle priorità, non contemplata dall'iniziativa, permette di contenere gli investimenti globali e di ottenere un rapporto costi-benefici migliore;
  • le misure per ridurre l'impatto negativo della produzione di energia elettrica mediante flussi discontinui sono di natura edile (segnatamente i bacini di ritenzione). Dette misure non compromettono la produzione di elettricità e quindi la sicurezza di approvvigionamento del Paese. I flussi discontinui, ovvero il turbinaggio intermittente dell'acqua, la quale viene di nuovo immessa direttamente negli alvei, provoca delle piene improvvise con conseguenze nefaste per l'ambiente;
  • le flessibilizzazioni materiali chieste nel settore delle disposizioni sui deflussi residuali consentono un aumento annuale della produzione dell'ordine di 100-250 GWh, senza che le funzioni ecologiche delle acque risultino eccessivamente pregiudicate;
  • il finanziamento delle misure di risanamento in seguito allo sfruttamento idroelettrico, il quale comporta flussi discontinui e depositi di materiale solido negli alvei dei fiumi. Detto finanziamento, assicurato da un prelievo di 0,1 centesimi per ogni chilowattora sui costi di trasporto delle reti ad alta tensione permette di rispettare i diritti acquisiti dagli utilizzatori. 

Per quanto riguarda il finanziamento delle misure di rinaturazione dei corsi d'acqua volte a ripristinare tratti di fiumi allo stato naturale, il Governo ritiene invece che le proposte della CAPTE-S siano eccessive. A suo avviso, il contributo federale deve essere limitato a un massimo del 65 per cento dei costi. Il controprogetto prevede un contributo medio del 65 per cento. Per quel che concerne il risanamento del settore idroelettrico, il Consiglio federale propone tuttavia di finanziare interamente i costi delle misure tramite il prelievo sui costi di trasporto delle reti ad alta tensione.

Il Consiglio federale si oppone anche al trasferimento ai Cantoni della competenza di approvare i piani di protezione e di gestione delle acque. Tali piani prevedono per taluni casi una deroga alle disposizioni sui deflussi residuali previsti dalla legge sulla protezione delle acque. L'approvazione di tali piani da parte del Consiglio federale garantisce che si possa trovare una soluzione equilibrata e che i progetti siano valutati secondo criteri uniformi.

Indirizzo cui rivolgere domande:

Stephan Müller, capo della divisione Acque, UFAM, tel. 079 596 13 65
Christine Hofmann, vicedirettrice dell’Ufficio federale dell’ambiente UFAM, tel. 079 277 51 85

Pubblicato da

Dipartimento federale dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni
Internet: http://www.uvek.admin.ch/index.html?lang=it


Le autorità federali della Confederazione Svizzera
info@bk.admin.ch | Basi legali
http://www.news.admin.ch/message/index.html?lang=it