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Nel giugno 2007, il Consiglio federale aveva deciso di respingere l'iniziativa popolare "Acqua viva" senza elaborare un controprogetto. Sostenuta da oltre 160 000 firme, l'iniziativa depositata nel 2007 dalla Federazione Svizzera di pesca chiede che i Cantoni incoraggino la rinaturazione dei corsi d'acqua, sempre più esposti alla crescente urbanizzazione e sfruttati per la produzione di energia idroelettrica.
Il Governo ha esaminato oggi il controprogetto elaborato nel frattempo dalla Commissione dell'ambiente, della pianificazione del territorio e dell'energia del Consiglio degli Stati (CAPTE-S), che ha ottenuto un ampio consenso nella procedura di consultazione. Il Consiglio federale ha deciso di approvare questo controprogetto per i seguenti motivi:
Per quanto riguarda il finanziamento delle misure di rinaturazione dei corsi d'acqua volte a ripristinare tratti di fiumi allo stato naturale, il Governo ritiene invece che le proposte della CAPTE-S siano eccessive. A suo avviso, il contributo federale deve essere limitato a un massimo del 65 per cento dei costi. Il controprogetto prevede un contributo medio del 65 per cento. Per quel che concerne il risanamento del settore idroelettrico, il Consiglio federale propone tuttavia di finanziare interamente i costi delle misure tramite il prelievo sui costi di trasporto delle reti ad alta tensione.
Il Consiglio federale si oppone anche al trasferimento ai Cantoni della competenza di approvare i piani di protezione e di gestione delle acque. Tali piani prevedono per taluni casi una deroga alle disposizioni sui deflussi residuali previsti dalla legge sulla protezione delle acque. L'approvazione di tali piani da parte del Consiglio federale garantisce che si possa trovare una soluzione equilibrata e che i progetti siano valutati secondo criteri uniformi.