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Il secondo pacchetto comprende soprattutto alcuni provvedimenti intesi a ottimizzare l’attività di esecuzione relativa ai periodi d’impiego. In futuro si rinuncerà allo strumento della pianificazione dei periodi d’impiego, poiché esso non ha permesso di ottenere il risultato auspicato e ha comportato un onere eccessivo per le autorità.
La possibilità di stabilire individualmente la durata e la data dei periodi d’impiego varrà a partire dal momento dell’ammissione fino al termine del 26° anno di età. Chi oltre questo termine non avrà ancora prestato tutti i giorni di servizio e in particolare il cosiddetto periodo d’impiego di lunga durata dovrà effettuare, nel corso dell’anno successivo, un numero di giorni di servizio tale da permettergli di compiere l’intero periodo obbligatorio fino al limite d’età di 34 anni svolgendo ogni anno al massimo 26 giorni di servizio.
Il nuovo disciplinamento dovrebbe indurre le persone soggette all’obbligo di prestare servizio civile a effettuare il proprio servizio il più presto possibile. In tal modo anche i datori di lavoro e l’economia dovranno assumersi un onere inferiore.
L‘ordinanza modificata entrerà in vigore il 1° gennaio 2009. Per le persone soggette al servizio civile già ammesse in precedenza è previsto un periodo transitorio fino alla fine del 2010. Un primo pacchetto di revisione è già entrato in vigore durante l’estate del 2008. Il terzo pacchetto è reso necessario dalla revisione della legge appena approvata, con l’introduzione della cosiddetta prova dell’atto per l’ammissione al servizio civile. Esso seguirà presumibilmente nel corso del primo trimestre del 2009.