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Nelle campagne svizzere più di un milione di bovini portano piccoli marchi auricolari verdi, oltre a quelli abituali gialli, riconducibili al programma di eradicazione della BVD: tali animali sono stati sottoposti al test della BVD, una malattia virale che ogni anno comporta perdite dell’ordine di milioni di franchi per l’agricoltura. Dopo aver effettuato i primi test prima dell’estivazione, il 1° ottobre 2008 è stata avviata una fase decisiva del programma con l’obiettivo di esaminare tutti i bovini svizzeri. Attualmente diverse centinaia di addetti ai prelievi vanno da azienda in azienda per prelevare circa un milione di campioni entro la fine di dicembre. A metà percorso di questa fase decisiva sono già stati esaminati 500 000 animali, ovvero 24’000 aziende su un totale di 44’000. Il programma si sta quindi svolgendo nel rispetto dei tempi previsti.
Su circa un milione di animali esaminati fino ad ora, lo 0.90 % è risultato positivo alla BVD, come previsto dalle stime preliminari.
Lanciato di comune accordo dal settore agricolo e veterinario, il programma mira a diagnosticare precocemente la malattia per poi abbattere gli animali persistentemente infetti, ovvero quelli cronicamente affetti dalla BVD che saranno per tutta la loro vita portatori del virus e che contagiano numerosi altri animali. Un’azienda colpita da BVD comporta molti problemi legati alla crescita, agli aborti e alla fertilità degli animali. Le perdite economiche riconducibili a tale malattia sono stimate a circa 10 milioni di franchi ogni anno.
Per ulteriori informazioni concernenti i dati del bilancio intermedio è possibile consultare la documentazione per la stampa e il sito www.stopbvd.ch.