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Si è intanto conclusa l'inchiesta relativa alla casa da gioco virtuale rinvenuta nel Cantone Ticino. In questo caso un gruppo di persone ha creato una casa da gioco virtuale con sede all'estero. Questa era tuttavia gestita dalla Svizzera. Gli autori del reato hanno poi provveduto ad installare in alcuni bar e ristoranti ticinesi un computer, per il tramite del quale si poteva giocare ai giochi d'azzardo sul casinò su Internet. I ricavi venivano in seguito spartiti tra i proprietari della casa da gioco virtuale e i gerenti dei locali
pubblici. L'inchiesta, che è durata più di un anno, ha condotto al sequestro di numerosi conti bancari, alcuni anche esteri, per un totale di circa franchi 950'000.— e USD 2'500'000.—. Nella vicenda sono state coinvolte diverse persone fisiche nonché alcune società. I membri dell'organizzazione che ha gestito la casa da gioco virtuale sono stati puniti con multe varianti da fr. 1'000.— fino a fr. 206'000.— e con la confisca, rispettivamente il risarcimento, del provento del reato. I gerenti dei locali pubblici che hanno acconsentito all'installazione, nei loro locali, dei computer per i giochi d'azzardo, sono stati puniti con multe varianti tra i fr. 450.— e fr. 40'000.—, oltre al risarcimento dei ricavi ottenuti. In totale sono state condannate 12 persone, 4 società hanno dovuto rimborsare i proventi ottenuti illegalmente, mentre una società fiduciaria è stata condannata per il reato di favoreggiamento, non avendo inviato alla CFCG documenti rilevanti per l'inchiesta penale in corso nonostante una decisione di sequestro in tal senso. Altre due società coinvolte nel caso restano in attesa di una decisione. Le decisioni penali prese dalla CFCG nei confronti dei gerenti degli esercizi pubblici hanno acquisito forza di cosa giudicata, mentre tutte le altre decisioni o sono state contestate o il termine di ricorso non è ancora scaduto.