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Nel 2008 sono state presentate complessivamente 1 948 domande di ammissione: 226, ovvero il 13,1 per cento, in più rispetto all'anno precedente. L'aumento delle domande ha riguardato soprattutto la Svizzera tedesca (+ 13,8%) e il Ticino (+ 50,7%, da 67 a 101 domande), mentre nella Svizzera romanda è stato più contenuto (+ 6,9%). Il numero delle domande è rimasto per tutto il 2008 al di sopra dei valori degli stessi mesi dell'anno precedente. Le decisioni inviate sono state 1 871, suddivise in 1 632 ammissioni al servizio civile, 66 domande respinte e 173 decisioni formali (decisioni di non entrata nel merito e ritiro di domande). La percentuale di domande respinte (tasso di domande respinte sul totale delle decisioni materiali) è diminuita dal 4,9 per cento del 2007 al 3,9 per cento nel 2008.
L'aumento delle domande di ammissione è dovuto a diversi motivi. Dal 2006 al 2008 si è registrato un numero elevato di persone reclutate dall'esercito e dichiarate idonee al servizio militare. In vista della revisione della legge sul servizio civile e dell'introduzione della soluzione della prova dell'atto, lo scorso anno il servizio civile è stato spesso presente nei media. Inoltre, le persone soggette al servizio civile, che contribuiscono automaticamente a diffondere il concetto di servizio civile, sono salite a quasi 13 000. Chi presenta una domanda al servizio civile non deve più temere svantaggi sociali o professionali ed è rispettato per il suo impegno al servizio dello Stato e della collettività.
La soluzione della prova dell'atto approvata dal Parlamento nel mese di ottobre 2008 non avrà alcun effetto prima della sua entrata in vigore. Le domande inoltrate nel 2008 sono trattate in linea di principio secondo il diritto finora in vigore: i richiedenti devono esporre personalmente i loro motivi di coscienza davanti a una sottocommissione della Commissione d'ammissione. Questa procedura manterrà la sua validità finché non sarà sostituita dalla soluzione della prova dell'atto, la cui entrata in vigore è prevista a partire dal 1° aprile 2009. Il trattamento delle domande presentate nel 2008 non è sospeso siccome gli organi responsabili dell'esecuzione del servizio civile sono tenuti a prendere una decisione entro quattro mesi. La rapida evasione delle domande permette di garantire che i giovani richiedenti, in una fase delicata della loro formazione e del loro orientamento professionale e sociale, possano sapere in tempo utile in che forma e quando potranno adempiere il loro obbligo di leva e quanti giorni di servizio dovranno svolgere.
Alla fine del 2008 le persone soggette al servizio civile erano 12 924. Con il passaggio all'anno nuovo, 1 011 di queste hanno raggiunto l'età di proscioglimento dall'obbligo di servizio. Nella seconda metà dello scorso anno sono sempre state impegnate contemporaneamente nel servizio civile più di 1 500 persone. Alla fine del 2008 esse avevano a loro disposizione 1 892 istituti d'impiego riconosciuti, per un totale di 6 052 posti d'impiego. Nel corso dell'anno si è quindi registrato un aumento di 141 istituti d'impiego, ovvero di 482 posti d'impiego. L'offerta di posti d'impiego disponibili rimane quindi complessivamente molto superiore alla domanda. Il 73 per cento di questi si colloca nel settore sanitario e sociale, il 10 per cento nei settori d'attività dell'ambiente e della natura, circa il 6 per cento nell'agricoltura e il 5 per cento nella cooperazione allo sviluppo.
Dopo i 356 168 giorni di servizio civile del 2007, nel 2008 sono stati prestati complessivamente 396 959 giorni di servizio (stato 7 febbraio 2009), per un corrispondente aumento di 40 791 giorni di servizio o dell'11,5 per cento.