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I limiti di spesa per l'agricoltura sono validi quattro anni. Quelli attuali scadono alla fine del 2011. Siccome in futuro il Consiglio federale presenterà tutti i progetti finanziari pluriennali all'inizio della legislatura, per gli anni 2012 e 2013 è necessaria una soluzione transitoria. Dopo aver discusso in merito all'ulteriore sviluppo della politica agricola, in data odierna il Consiglio federale ha deciso di approntare, per il periodo in questione, mezzi finanziari della stessa entità di quelli erogati finora, conformemente all'attuale piano finanziario. Sono salvi eventuali adeguamenti nel quadro del programma di consolidamento 2010 del bilancio federale del Consiglio federale. Non vengono proposte modifiche della legge sull'agricoltura. In tal modo si garantisce che l'agricoltura fornisca le prestazioni d'interesse generale che le vengono richieste, che lo sviluppo avvenga in modo socialmente sostenibile e che non aumenti la pressione sui redditi agricoli.
Secondo il Consiglio federale, il bilancio delle quattro tappe di riforma della politica agricola è da considerarsi, in linea di massima, positivo. Nello scorso decennio sono stati fatti progressi in ognuna delle tre dimensioni della sostenibilità (ecologia, economia e aspetti sociali). L'agricoltura svizzera ha colto le difficili sfide degli anni passati e oggi è più moderna e più produttiva, aperta e sempre più attenta alle esigenze degli animali e della natura. Essa adempie il proprio mandato costituzionale. Questo risultato positivo è da attribuire in primo luogo all'impegno degli agricoltori, delle loro famiglie e dei loro partner dell'industria agroalimentare.