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Nuove rendite AI in calo anche nel 2005

Berna, 20.02.2006 - Anche nel 2005 sono state concesse meno nuove rendite rispetto all’anno precedente. In confronto all’anno di riferimento (2003), nel 2005 si è registrata una diminuzione del 18%. Quest’evoluzione positiva frena l’aumento dei costi delle rendite, ma potrà esplicare appieno i propri effetti sulle finanze dell’AI soltanto a lungo termine. Per il risanamento dell’assicurazione restano indispensabili i provvedimenti previsti dalla 5a revisione dell’AI, in particolare il rafforzamento dell’integrazione, che dovrebbe ridurre il numero delle nuove rendite stabilizzandolo ad un livello più basso. Resta necessario anche il finanziamento aggiuntivo proposto.

Secondo i dati del monitoraggio AI, nel 2005 gli uffici AI hanno concesso 23'200 rendite ponderate contro le 25'700 del 2004, per un calo del 9.9%. Rispetto al 2003 (anno d’introduzione del monitoraggio), nel 2005 è stato concesso il 18% di nuove rendite in meno. Si conferma così la tendenza già osservata nel 2004 (calo del 9.0% rispetto all’anno precedente).

L’evoluzione positiva può essere ricondotta a diversi fattori. Uno di questi è il calo delle prime richieste di prestazioni AI: 78'500 nel 2005, contro le 82'200 del 2004 e le 86'000 del 2003 ('03/'04: meno 4,4%; '04/'05: meno 4,5%; '03/'05: meno 8.7%). D’altra parte la quota delle nuove richieste di rendita respinte dagli uffici AI è ulteriormente aumentata, passando dal 38% del 2004 al 42% del 2005 (nel 2003 era stata del 32%). La diminuzione del grado d’invalidità medio dei beneficiari è un altro fattore che spiega il miglioramento della situazione. Il numero delle nuove rendite intere e quello delle nuove mezze rendite sono in calo, mentre è aumentato il numero dei nuovi quarti di rendita.

Crescita contenuta dell’effettivo delle rendite grazie al calo delle nuove rendite

L’effettivo delle rendite AI (cioè il numero totale delle rendite correnti) e quindi i costi ad esse dovuti continuano ad aumentare nonostante il calo delle nuove rendite, sia pure in maniera meno marcata rispetto agli anni precedenti il 2004. Alla fine del 2005 si contavano 257'500 rendite ponderate, cioè 17'400 in meno di quelle che si sarebbero registrate se il numero delle nuove rendite avesse continuato a crescere come tra il 2002 e il 2003.

L’effettivo delle rendite continua a crescere nonostante la diminuzione delle nuove rendite perché il numero di queste ultime è ancora superiore a quello dei beneficiari che lasciano l’AI (in particolare al raggiungimento dell’età pensionabile AVS). Le nuove rendite rappresentano soltanto il 10% circa delle rendite correnti. Questo significa che il calo delle nuove rendite esplicherà appieno i suoi effetti sull’effettivo totale soltanto a lungo termine.

Il numero di nuove rendite può essere contenuto

L’evoluzione positiva seguita all’attuazione di una prassi più restrittiva nel contesto del quadro legislativo vigente dimostra che il numero delle nuove rendite può essere ridotto senza alcun travaso all’aiuto sociale. Tuttavia, l’attuale linea di tendenza è destinata presto o tardi ad appiattirsi. La situazione finanziaria dell’AI resta in ogni caso precaria: alla fine del 2005, i debiti ammontavano a 8 miliardi di franchi. Fino all’entrata in vigore della 5a revisione dell’AI (prevista non prima del 1° gennaio 2008), il deficit aumenterà di circa 2 miliardi l’anno. Affinché il conto d’esercizio dell’AI possa riemergere dal suo ormai cronico deficit miliardario, il numero delle nuove rendite va ulteriormente ridotto e mantenuto stabilmente ad un livello più basso, di modo che a lungo termine anche l’effettivo ed i costi delle rendite comincino a diminuire. Per raggiungere questo scopo sono indispensabili le misure previste dalla 5a revisione. L’integrazione professionale sarà migliorata, le rendite saranno concesse secondo una prassi più restrittiva. L’effettivo delle rendite non può tuttavia essere ridotto a piacimento se si vuole che l’AI continui ad adempiere alla sua funzione. Oltre alle misure per la riduzione del numero delle nuove rendite, per il risanamento dell’assicurazione resta quindi indispensabile il finanziamento aggiuntivo previsto.

Indirizzo cui rivolgere domande:

031 322 46 40
Yves Rossier
Direttore UFAS

079 667 69 80
Alard du Bois-Reymond, vicedirettore
Capo dell’Ambito Assicurazione invalidità UFAS

Pubblicato da

Ufficio federale delle assicurazioni sociali
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