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Il ricorso alle tecnologie dell'informazione e della comunicazione consentirà di facilitare lo scambio d'informazioni utili per il trattamento dei pazienti tra i professionisti della salute. Il paziente è al centro di questo processo e decide chi ha accesso a quali dati. L'utilizzo della cartella permette di evitare la ripetizione inutile di esami, limitare i rischi di errori medici e contribuire a ottimizzare la qualità nonché l'efficienza del sistema sanitario.
In dicembre 2010, il Consiglio federale aveva incaricato il Dipartimento federale dell'interno (DFI) di elaborare un avamprogetto di legge sulla cartella. Nel far questo, ha seguito le raccomandazioni del Gruppo di esperti eHealth incaricato dal DFI. Si tratta di un'ulteriore tappa verso l'attuazione della «Strategia eHealth Svizzera» decisa nel 2007 dal Consiglio federale.
Le nuove basi legali stabiliscono i requisiti per un trattamento sicuro dei dati nella cartella. Esse includono sia le condizioni quadro tecniche (p. es. le norme e le componenti infrastrutturali) sia quelle organizzative (p. es. l'identificazione dei pazienti e dei professionisti della salute o la definizione dei diritti di accesso).
Il campo di applicazione della nuova legge non include la trasmissione di dati dai pazienti agli assicuratori-malattie.
La Confederazione collabora strettamente con i Cantoni per promuovere e coordinare l'introduzione, la diffusione e l'ulteriore sviluppo della cartella. Responsabile della coordinazione è «eHealth Svizzera», l'organo di coordinazione Confederazione-Cantoni istituito a tale scopo.