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Nuova strategia nazionale del DFI per la lotta alla tubercolosi

Berna, 24.04.2012 - D'intesa con i direttori cantonali della sanità, il Dipartimento federale dell'interno (DFI) intende, por mezzo di una strategia nazionale, lottare contro la tubercolosi. L'obiettivo è mantenere sotto controllo la diffusione della malattia e le sue ripercussioni mediche e sociali, nonché, al contempo, migliorare il coordinamento delle attività di Confederazione e Cantoni e impiegare al meglio le risorse disponibili.

La Strategia nazionale per la lotta contro la tubercolosi 2012-2017 definisce chiaramente i ruoli e le responsabilità di tutti gli attori coinvolti, incrementando in tal modo la trasparenza e consentendo di impiegare in modo ottimale le risorse. È destinata in primo luogo alle persone attive nella lotta alla malattia o che vi hanno a che fare puntualmente. Mediante un riconoscimento precoce, infatti, la trasmissione della tubercolosi può essere contenuta. La Lega polmonare svizzera e l'Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP), responsabile in materia, hanno elaborato con i partner del settore sanitario un relativo manuale di riferimento nazionale, in cui sono definiti gli standard nei settori del riconoscimento, della diagnosi, della procedura di dichiarazione, del trattamento e dell'esame delle persone appartenenti alla cerchia del paziente malato (inchiesta sull'entourage).

Ogni anno, in Svizzera vengono dichiarati circa 550 casi di tubercolosi. Anche se questo dato rimane costante da diversi anni e non vi sono indizi che fanno presagire una forte crescita, la malattia costituisce un problema di sanità pubblica perché la diagnosi è difficile, il trattamento lungo e caro, e l'esperienza del personale sanitario diminuisce a causa del numero relativamente basso di casi.

Indirizzo cui rivolgere domande:

UFSP; sezione Comunicazione, tel. 031 322 95 05 o media@bag.admin.ch

Pubblicato da

Dipartimento federale dell'interno
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Ufficio federale della sanità pubblica
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