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L'anno scorso, il Dipartimento federale dell'economia (DFE) ha deciso di riorganizzare, con effetto a inizio 2013, le attuali tre Stazioni di ricerca Agroscope. L'obiettivo è rafforzare la gestione strategica e operativa della Stazione di ricerca, nonché aumentarne la visibilità. Tale obiettivo viene realizzato con la revisione totale dell'ordinanza concernente la ricerca agronomica (ORAgr) che disciplina l'organizzazione, i compiti e le responsabilità della nuova Stazione di ricerca Agroscope unificata. La gestione strategica continuerà a essere di competenza dell'Ufficio federale dell'agricoltura (UFAG), mentre quella operativa sarà affidata ad un unica gestione. Non vi saranno invece cambiamenti per quanto concerne le attività di ricerca nelle diverse sedi.
Il Consiglio federale ha altresì varato la versione rivista dell'ordinanza sui prodotti fitosanitari. Nell'etichettatura dei prodotti fitosanitari, i pittogrammi di pericolo dell'UE di colore arancione saranno sostituiti, a partire dal secondo semestre 2018, da dei nuovi. I prodotti fitosanitari saranno contrassegnati secondo il sistema globale armonizzato di classificazione e di etichettatura dei prodotti chimici. Questo sistema, sviluppato sotto il patrocinio dell'ONU, viene ripreso nell'ordinanza sui prodotti fitosanitari. Altre modifiche riguardano la semplificazione dell'immissione sul mercato dei prodotti fitosanitari contenenti soltanto sostanze di base (p.es. estratti d'ortica) e l'ulteriore restrizione d'uso dei prodotti fitosanitari nelle zone urbane.
La modifica dell'ordinanza sulle importazioni agricole prevede, per il secondo semestre del 2012, un aumento di 400 esemplari del contingente doganale di cavalli che ammonta a 3822 capi. Ciò consentirà di procedere all'imposizione definitiva degli animali che nel 2011 erano stati importati temporaneamente in Svizzera. Si tratta di un provvedimento unico, che in futuro non sarà più adottato.
Il Consiglio federale si è espresso a favore delle proroga dell'estensione ai non membri delle misure di solidarietà introdotte dall'organizzazione Interprofession Gruyère AOC e Interprofessione della vite e del vino svizzeri. In virtù della versione rivista dell'ordinanza sulle organizzazioni di categoria e sulle organizzazioni di produttori, i fabbricanti di Gruyère continueranno a sottostare all'obbligo di marcatura delle forme di formaggio e potranno essere chiamati a rispondere anche in futuro delle lacune qualitative. Lo scopo di queste due misure è migliorare la tracciabilità e la qualità del formaggio. L'Interprofessione della vite e del vino svizzeri è autorizzata a riscuotere un contributo annuo presso i produttori e i cantinieri non membri per il finanziamento della campagna di promozione dei vini svizzeri.