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Ogni anno, l’Ufficio federale della cultura UFC indice il concorso «I più bei libri svizzeri». Quest’anno gli sono state inoltrate ben 392 pubblicazioni tra le quali, nel gennaio scorso, sono stati selezionati i 27 più bei libri svizzeri del 2011. Con questa distinzione esso riconosce prestazioni straordinarie nell’ambito del design e della produzione di libri nonché l’attualità e l’attrattiva grafiche delle opere realizzate. Dopo nove anni di interruzione sono stati nuovamente premiati anche libri per bambini: «Oskar Tiger» di Dieter Meier e Franziska Burkhardt (Kein und Aber Verlag) e «Ghost Knigi» di Benjamin Sommerhalder (Nieves Verlag).
Il fine settimana dal 5 all'8 luglio all'Helmhaus sarà tutto all'insegna del bel libro. Oltre alla mostra dei più bei libri svizzeri del 2011 al primo piano sarà allestita una libreria temporanea, che metterà in vendita i più bei libri svizzeri del 2009, 2010 e 2011. Sabato 7 luglio alcune case editrici svizzere ed europee presenteranno i loro libri sotto i portici dell'Helmhaus nel quadro delle «Publishers' Tables». Questi due eventi sono curati da Georg Rutishauser di edition fink di Zurigo. «Antichambre» è invece il titolo di un ciclo di conferenze e film dedicati al mondo dell'editoria, che l'Ufficio federale della cultura organizza in collaborazione con Rollo Press per tutta la durata della manifestazione. Tra l'altro è prevista la prima svizzera del recente documentario americano «Linotype». Al bar allestito nella sala grande dell'Helmhaus ci si può rifocillare dopo la visita della mostra. Il programma è completato da interventi artistici di Sam de Groot (designer ed editore, Amsterdam) e Dafi Kühne (designer e tipografo, Zurigo/Glarona).
Quest’anno il premio Jan Tschichold di 15 000 franchi è stato assegnato a Erich Keiser della tipografia Odermatt di Dallenwil (NW). Premiando Erich Keiser, la giuria riconosce per la prima volta l'operato di uno specialista della produzione. In questo modo intende sottolineare l'importanza dell'apporto congiunto di tipografi, grafici ed editori. In modo esemplare Erich Keiser riesce a realizzare una collaborazione interdisciplinare tra casa editrice, design e produzione e in questo modo a dare spazio anche a soluzioni anticonvenzionali e qualitativamente ineccepibili. Che il saper fare tecnico sia legato ai luoghi di produzione e che questi vengano sempre più spesso trasferiti all'estero per ragioni economiche è un dato di fatto incontestato. Un motivo in più, per la giuria, di fare riferimento all'esodo di competenze ed esperienze.
In contemporanea con la mostra sarà pubblicato il catalogo del concorso di quest’anno in tedesco, francese, italiano e inglese curato dalla grafica romanda Aude Lehmann e con fotografie di Scheltens & Abbenes di Amsterdam. L'esaustivo rapporto della giuria fornisce una documentazione utile sui libri premiati. Nell'intervista con la giuria emergono i temi discussi nella riunione della giuria di quest'anno.
Catalogo
«I più bei libri svizzeri 2011»
Progetto grafico: Aude Lehmann
Rapporto della giuria: Tan Wälchli, Zurigo
Testo Premio Jan Tschichold: Patrick Frey, Zurigo
Fotografie: Scheltens & Abbenes, Amsterdam
ISBN: 978-3-9522700-9-7
Testi: tedesco, francese, italiano, inglese
Edito da: Ufficio federale della cultura
Distribuzione: Buchzentrum Olten, n. di ordinazione 12504837
Mostre future
Nell'autunno 2012, i libri saranno esposti per la prima volta anche alla Scuola cantonale d'arte di Losanna (ECAL). La mostra, itinerante, farà tappa anche a Parigi, Lavin (GR) e a San Gallo. Come già avvenuto in passato, tutti i libri in concorso saranno esposti insieme ai libri premiati.
Allegati:
Il comunicato stampa del 8 marzo 2012 è consultabile sul sito www.bak.admin.ch > «Attualità» > «Attualità 2012».