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La Convenzione internazionale che regola la caccia alla balena non mira soltanto a proteggere le popolazioni di specie minacciate di estinzione, ma anche a garantire lo sfruttamento sostenibile di altre popolazioni di balene, basandosi su moderni metodi di gestione. Inoltre, dal 1986 esiste una moratoria dell'IWC sulla caccia alle balene a scopi commerciali.
In occasione della sessione annuale del 2012 si discuterà, tra le altre cose, se l'IWC dovrà perseguire come scopo principale la protezione delle balene o la caccia regolamentata. Si faranno stime recenti della dimensione di diverse popolazioni di balene; altri temi saranno l'impatto di fattori ambientali negativi sulle popolazioni di balene e i santuari delle balene. Quest'anno le stime degli effettivi di determinate specie sono di particolare importanza dato che per i prossimi anni in Panamá devono essere stabilite le quote di caccia per le popolazioni autoctone.
La Svizzera, Paese senza sbocchi sul mare, continuerà, come ha fatto finora, a riservare particolare attenzione al carattere scientifico delle decisione prese, con la speranza di svolgere ancora il ruolo di interlocutore affidabile e di mediatore, qualora i punti di vista degli 89 Stati membri dell'IWC non appaiono più conciliabili.
Per ciò che concerne le specie minacciate, la Svizzera si pronuncerà in favore della prosecuzione delle misure di protezione. Il nostro Paese acconsentirebbe a una ripresa della caccia alle balene a scopi commerciali, strettamente limitata e praticata in aree geografiche stabilite, unicamente se fosse provato scientificamente che il prelievo di esemplari dall'ambiente naturale non avrebbe conseguenze negative per l'esistenza della specie in questione e per l'ecosistema nel suo insieme; sarebbe inoltre necessario garantire mediante provvedimenti efficaci il controllo del rispetto delle quote di animali cacciabili. La Svizzera ritiene che anche la gestione dei cosiddetti «piccoli cetacei» (ad es.: narvalo, beluga, delfino maggiore) dovrebbe essere di competenza dell'IWC.
Inoltre, appoggia la creazione di nuove aree protette per le balene (santuari), a condizione che le richieste siano scientificamente fondate e godano del sostegno di tutti i Paesi rivieraschi. È pronta a fornire il suo contributo per la riduzione delle sostanze nocive e sostiene i lavori di ricerca concernenti i fattori ambientali dannosi per le balene.
La Svizzera verrà rappresentata a Panamá da Bruno Mainini dell'Ufficio federale di veterinaria, e da Martin Krebs della Divisione politica V, Sezione degli affari ambientali internazionali del DFAE.