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Quale Paese piccolo, con risorse di spazio limitate, la Svizzera deve coordinare in modo efficiente ed ecologico i diversi vettori di trasporto. Inoltre, poiché i mezzi finanziari a disposizione della Confederazione sono limitati, non è possibile realizzare tutti i progetti auspicati. È pertanto necessario fissare priorità e obiettivi chiari per lo sviluppo delle infrastrutture di trasporto. Il Piano settoriale è uno strumento utile a questo scopo. Esso garantisce infatti il coordinamento tra i diversi vettori di trasporto – strada, rotaia, acqua e aria – e con lo sviluppo territoriale auspicato.
Proposte del Piano settoriale
Mantenere e migliorare i collegamenti tra i centri, verso le zone rurali e i Paesi limitrofi. Le esigenze delle regioni del Paese sono diverse: il Piano settoriale tiene conto di queste diversità, proponendo soluzioni specifiche per ogni regione. Negli agglomerati occorre in primo luogo garantire il buon funzionamento delle infrastrutture. Nelle zone rurali si devono mantenere collegamenti efficienti. Le peculiarità locali e lo sviluppo auspicato devono essere presi in considerazione.
Coordinando le infrastrutture di trasporto è possibile tutelare le risorse vitali naturali, ridurre le emissioni nocive, promuovere l’urbanizzazione centripeta, aumentare la sicurezza del traffico e risparmiare sui costi. Ove possibile, occorre evitare di ampliare parallelamente diverse opere.
Per ogni regione, e su base partenariale, si devono trovare soluzioni che inglobino i diversi vettori di trasporto. Le prestazioni non fornite dalla strada, possono eventualmente essere garantite dalla ferrovia – e viceversa. Si tratta sempre di trovare la soluzione più sensata.
Contenuto del Piano settoriale
Nel Piano settoriale sono analizzati i problemi attuali e futuri. Le infrastrutture di trasporto esistenti, e quelle già decise per i prossimi anni, sono sottoposte ad esame. Nel documento sono inoltre indicate le misure che la Confederazione deve adottare entro il 2020.
Obiettivi e strategie: nel Piano settoriale, la Confederazione concretizza i propri obiettivi, strategie e priorità. I Cantoni sono chiamati a collaborare in sede di attuazione.
Criteri per la definizione della rete stradale: sono definiti i tratti stradali di importanza nazionale, che in futuro verranno progettati, realizzati e mantenuti dalla Confederazione (cosiddetta «rete di base»), e i tratti di competenza dei Cantoni che beneficeranno di contributi federali (cosiddetta «rete complementare»). Questa procedura non deve avere incidenza sul budget della Confederazione.
Rete ferroviaria: dopo che il progetto «Riforma delle ferrovie 2» è stato respinto, si esamina attualmente se e in quale forma riproporre quanto prima al Parlamento la parte contestata del progetto.
Principi d’azione e misure della Confederazione per le zone di pianificazione: la Parte programmatica del Piano, pur essendo caratterizzata da un approccio strategico, non si limita ad una visione astratta ma, tenendo conto delle peculiarità delle diverse regioni del Paese, coordina le misure di competenza della Confederazione con gli sviluppi auspicati dai Cantoni.
La pianificazione settoriale non si conclude con l’approvazione della parte programmatica ad opera del Consiglio federale. Segue ora la fase di attuazione degli orientamenti strategici. Anche questo passo avverrà in stretta collaborazione con i Cantoni.