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Cormorani e pescatori si contendono la stessa risorsa: il pesce. Un cormorano ne consuma circa 500 grammi al giorno, e non sorprende quindi che nascano conflitti d’interesse. Nel 1995, con un primo piano delle misure, erano state elaborate delle linee guida per regolare gli effettivi di cormorano in modo da non disturbare altri uccelli acquatici e proteggere al contempo le popolazioni ittiche minacciate. I successivi controlli dei risultati hanno confermato l’efficacia di tali provvedimenti. Nel frattempo, tuttavia, le cose sono cambiate: i cormorani tendono sempre di più a rimanere in Svizzera anche durante l’estate (cfr. riquadro). Per questo, il gruppo di lavoro “Cormorano e pesca”, composto da rappresentanti dell’amministrazione, della pesca, della ricerca e della protezione dell’avifauna ha esaminato il piano delle misure 1995 e lo ha adeguato alla nuova situazione.
L’obiettivo del piano delle misure è di deviare i cormorani dalle cosiddette “zone di intervento” (corsi d’acqua e piccoli laghi con una superficie inferiore a 50 ettari, in cui la popolazione ittica è più minacciata) alle “zone di non intervento” (laghi con una superficie superiore a 50 ettari e sbarramenti fluviali). Tale suddivisione, già in vigore dal 2005 per la stagione invernale, viene ora estesa anche ai mesi estivi. I cormorani possono essere allontanati dalle zone di intervento mediante la presenza di persone sulle sponde o in barche e con spari a salve, ma è anche possibile abbatterli. Sui laghi più grandi e sugli sbarramenti fluviali, invece, devono essere monitorati e protetti da ogni fattore di disturbo durante tutto l’anno. Tale misura consente di salvaguardare anche altre specie di uccelli acquatici presenti in questi habitat.
Comitato di risoluzione dei conflitti per situazioni non prevedibili
Le esperienze passate insegnano che lo sviluppo e il comportamento delle popolazioni di cormorani sono difficilmente prevedibili. Per questo motivo, la versione rielaborata del piano delle misure prevede anche l’istituzione di un comitato di risoluzione dei conflitti che garantisca il rispetto di determinati criteri. Composto da un rappresentante dell’UFAFP, uno della Federazione Svizzera di pesca (FSP), uno dell’Associazione svizzera per la protezione degli uccelli (ASPU/BirdLife Svizzera) e uno del Cantone interessato, nonché da eventuali esperti, il comitato si riunisce quando le colonie di cormorani in Svizzera sono superiori a quattro o le coppie di cormorani che nidificano nel nostro Paese sono più di cento, come pure nei casi in cui la presenza di questi uccelli causa gravi danni ai pescatori professionisti o si verificano situazioni problematiche straordinarie.
Il nuovo piano delle misure 2005 è sostenuto da tutti i membri del gruppo di lavoro “Cormorano e pesca” (cfr. riquadro) e ha il valore di raccomandazione per i Cantoni competenti. Soltanto l’Associazione svizzera dei pescatori professionisti non ha approvato il rapporto.
Da ospite invernale a presenza costante durante tutto l’anno
A partire dagli anni ’70 il cormorano è diventato un ospite frequente sui corpi d’acqua svizzeri nei mesi invernali. Dopo un picco massimo temporaneo di oltre 8'800 individui, gli effettivi sono poi diminuiti stabilizzandosi a circa 5'500 unità. La diffusione di questi uccelli è stata favorita soprattutto dall’abbondanza di pesci in molti laghi con un tenore eccessivo di nutrienti. Nel frattempo, la concentrazione di nutrienti è diminuita ed anche il rendimento della pesca, sia professionale che dilettante, ha subito un calo. Ma i cormorani sono rimasti, e sono sempre di più quelli che restano in Svizzera anche durante l'estate.Dal 2001, il cormorano è diventato una specie nidificante indigena. Nel 2003, sul lago di Neuchâtel hanno nidificato 23 coppie. Il numero è poi salito a 53 nel 2004, con 100 piccoli in grado di volare. La pubblicazione dei dati relativi al 2005 è prevista per le prossime settimane.
Membri del gruppo di lavoro “Cormorano e pesca”
Le organizzazioni e gli organi ufficiali riportati qui sotto hanno partecipato al gruppo di lavoro “Cormorano e pesca” presieduto Willy Geiger, vicedirettore dell’UFAFP: