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La Svizzera chiede meno protezione per il lupo

Berna, 29.11.2004 - Il lupo è e deve rimanere una specie protetta a livello internazionale. Per assicurarne una gestione sostenibile, tuttavia, la Svizzera chiede che questo animale venga considerato “protetto” e non più “assolutamente protetto” nel quadro della Convenzione di Berna. Il Comitato permanente della Convenzione ha rinviato la decisione in merito alla proposta elvetica.

Il 29 novembre 2004 il Comitato permanente della Convenzione di Berna, con sede a Strasburgo, ha stabilito che il lupo deve essere per il momento mantenuto nell’allegato II, relativo alle specie “assolutamente protette”. È stata pertanto rinviata la decisione sulla proposta della Svizzera di classificare questo animale nella categoria della specie “protette” (nell’allegato III). La maggioranza dei membri della Convenzione intende innanzitutto effettuare ulteriori accertamenti sulla situazione del lupo in Europa e sul suo impatto sull’agricoltura. Vanno inoltre chiarite determinate questioni giuridiche. 

Con la nuova classificazione proposta, la Svizzera vuole adeguare la protezione del lupo alla situazione attuale e creare delle basi uniformi per una gestione sostenibile della specie a livello internazionale. Al lupo sarebbe in tal modo attribuito lo stesso grado di protezione della lince. “La Svizzera non ritirerà la sua proposta poiché il declassamento del lupo accrescerebbe il margine di manovra a livello di gestione e ridurrebbe al minimo i conflitti con l’agricoltura di montagna, secondo quanto richiesto lo scorso anno dal Parlamento”, ha affermato il direttore dell’UFAFP Philippe Roch.

Adeguamento alla situazione attuale

Al momento della firma della Convenzione di Berna, vari Paesi avevano già formulato delle riserve chiedendo che il lupo non venisse incluso nel campo d’applicazione della Convenzione o che fosse comunque classificato nell’allegato III. Un declassamento di questa specie creerebbe delle condizioni uniformi sul piano internazionale e darebbe a tali Stati la possibilità di ritirare le proprie riserve.

Al lupo era stato attribuito il massimo livello di protezione alla fine degli anni ’70, quando si stava estinguendo o era ormai scomparso in molti Paesi europei. Ora che le popolazioni sono di nuovo aumentate in diverse regioni, tuttavia, le severe norme di protezione ne rendono impossibile una gestione adeguata, che permetta ad esempio abbattimenti mirati.

La Convenzione di Berna compie 25 anni

La “Convenzione per la conservazione della vita selvatica e dei suoi biotopi in Europa” è stata firmata nel 1979 nel municipio di Berna. Le celebrazioni per il venticinquesimo anniversario, nel corso delle quali interverrà anche Philippe Roch, si svolgeranno il 30 novembre 2004 a Strasburgo. 

La Convenzione, a cui hanno aderito 45 Stati, protegge circa 600 specie di piante, 111 specie di mammiferi, 363 specie di uccelli e numerose altre specie animali. Attua così, a livello regionale, molti degli obiettivi stabiliti su scala globale dalla Convenzione del 1992 sulla biodiversità e costituisce un importante strumento della politica internazionale di protezione delle specie. 

Indirizzo cui rivolgere domande:

Informazioni
Philippe Roch, direttore dell’UFAFP, 079 277 51 88
Willy Geiger, vicedirettore dell’UFAFP, 079 687 11 67
Christoph Jäggi, divisione Gestione delle specie dell’UFAFP, 031 324 78 49

Pubblicato da

Ufficio federale dell'ambiente UFAM
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