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In generale però, negli ultimi dieci anni la situazione si è aggravata. La prima lista rossa, del 1991, recensiva come minacciate o in via di estinzione solamente il 25% delle specie. Oggi il 30% delle piante a fiori e delle felci figura nella lista.
Nel 2002 appariva, tra le altre, il sorbo comune – una specie rarissima in Svizzera e che ha subito una regressione importante – e l’erba scopina molto più minacciata oggi che non dieci anni fa. Altre specie oggi sono purtroppo considerate estinte. Un esempio è l’arenaria gotica che si trovava sulle rive sabbiose e ghiaiose della Vallée de Joux.
A livello regionale la flora è sempre più minacciata, in modo particolare nelle Alpi e in Ticino. Uno sfruttamento troppo intensivo del suolo da parte dell’agricoltura, della viticoltura e delle attività del tempo libero, e l’espansione delle zone edificate sono le cause principali della minaccia o dell’estinzione delle specie.
Una protezione generalizzata dei biotopi e il loro collegamento sono la misura più efficace per combattere la diminuzione delle specie vegetali... e animali. L’esistenza della fauna è infatti intimamente legata alla flora. La scomparsa di una pianta è spesso seguita dalla scomparsa delle specie di insetti che da essa dipendono.