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Comunicato stampaPubblicato il 30 ottobre 2025

Nel 2025 i salari effettivi e quelli minimi sono aumentati in media rispettivamente dell’1,2 e dell’1%

Neuchâtel, 30.10.2025 — Le parti sociali firmatarie dei principali contratti collettivi di lavoro (CCL) della Svizzera hanno concordato per il 2025 un aumento medio dell’1,2% per i salari effettivi e dell’1% per i salari minimi. L’aumento medio dei salari effettivi (+1,2%) è stato attribuito per lo 0,4% a titolo individuale e per lo 0,9% a titolo collettivo. Sono questi i principali risultati che emergono dall’indagine sugli accordi salariali conclusi nei settori convenzionali condotta dall’Ufficio federale di statistica (UST).

Nell’ambito dei principali contratti collettivi di lavoro (CCL), cioè quelli che si estendono ad almeno 1500 persone assoggettate, le parti sociali hanno concordato un aumento nominale medio dei salari effettivi dell’1,2% per il 2025 (rispetto al 2,1% nel 2024, al 2,5% nel 2023, allo 0,8% nel 2022 e allo 0,4% nel 2021). In base alle previsioni di rincaro per il 2025 (+0,2%), quest’anno i salari reali nei comparti convenzionali dovrebbero aumentare dell’1%. In totale, poco meno di 600 000 persone sono interessate da accordi sui salari effettivi (613 000 nel 2024, 655 000 nel 2023, 551 000 nel 2022 e 589 000 nel 2021).

Aumento medio dei salari effettivi pari all’1,2%

Nel 2025 i salari effettivi sono aumentati dell’1,4% nel settore secondario e dell’1,2% nel settore terziario, pari a una media complessiva dell’1,2%. Nelle varie sezioni economiche gli adeguamenti salariali si sono articolati nel modo seguente: Costruzioni (+1,7%), Attività finanziarie e assicurative (+1,6%), Istruzione (+1,5%), Trasporto e magazzinaggio (+1,5%), Sanità e assistenza sociale (+1,2%), Informazione e comunicazione (+1,1%), Commercio; riparazione di autoveicoli e motocicli (+1,1%), Attività amministrative e di servizi di supporto (+1,1%) e Attività manifatturiere (+1%).

Aumenti salariali principalmente a titolo collettivo

Come nel 2024, l’aumento medio dei salari convenzionali per il 2025 (+1,2%) è ripartito sostanzialmente in uno 0,9% a titolo collettivo e in uno 0,4% a titolo individuale. Il 70% della massa salariale destinata agli aumenti dei salari è quindi stata distribuita uniformemente alle persone beneficiarie. Gli adeguamenti concessi a titolo collettivo sono stati la maggioranza sia nel settore secondario (77%) che in quello terziario (64%).

I salari minimi sono progrediti in media dell’1%

Nel 2025 i salari minimi previsti nei principali CCL sono stati aumentati dell’1% (2024: 2%; 2023: 1,9%; 2022: 0,6%; 2021: 0,2%). Circa 1 780 000 persone sono tutelate da un CCL che contiene clausole normative sui salari minimi e per le quali sono stati conclusi accordi.

I salari minimi sono aumentati dello 0,8% nel settore secondario e dell’1,2% in quello terziario. Gli adeguamenti per sezione economica sono stati i seguenti: Attività amministrative e di servizi di supporto (+1,6%), Altre attività di servizi come le attività di lavanderia e pulitura a secco, i parrucchieri e i saloni di bellezza (+1,6%), Attività finanziarie e assicurative (+1,6%), Servizi di alloggio e di ristorazione (+1,1%), Attività manifatturiere (+0,8%), Costruzioni (+0,8%), Trasporto e magazzinaggio (+0,7%), Sanità e assistenza sociale (+0,6%), Commercio; riparazione di autoveicoli e motocicli (+0,4%), Attività professionali, scientifiche e tecniche (+0,4%).

Per motivi di leggibilità, i valori riportati nel comunicato stampa sono stati arrotondati.

Il presente comunicato stampa e ulteriori informazioni sul tema sono reperibili sulla pagina Internet dell'UST.