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Comunicato stampaPubblicato il 8 maggio 2025

Sicurezza dell’approvvigionamento elettrico in Svizzera: le incertezze continuano a rendere necessarie le riserve

Berna, 08.05.2025 — Lo scorso inverno la sicurezza dell’approvvigionamento elettrico è stata sempre garantita. La ElCom ritiene che anche per il prossimo inverno la situazione sia fondamentalmente buona, con alcune incertezze legate soprattutto al riempimento degli impianti di stoccaggio del gas in Europa. Nella sua ultima analisi di medio termine la ElCom mantiene la sua raccomandazione per una riserva: almeno 500 MW per il 2030 e 700-1400 MW per il 2035. A causa delle incertezze che permangono sul fronte delle importazioni, del potenziamento delle energie rinnovabili e dell’andamento dei consumi è opportuno procedere gradualmente per poter adeguare, se necessario, la costituzione di nuove riserve.

Lo scorso inverno la sicurezza dell’approvvigionamento elettrico della Svizzera è stata fortemente influenzata dalla produzione di energia elettrica dei Paesi vicini. Da un lato, la Svizzera ha beneficiato delle importazioni di elettricità, in particolare grazie all’elevata disponibilità di centrali nucleari francesi; dall’altro, soprattutto a inizio dell’inverno i bacini di accumulazione svizzeri si sono svuotati molto più rapidamente rispetto agli anni precedenti a causa della scarsa produzione di energia eolica in Europa e degli elevati prezzi del mercato spot. Nonostante il livello di riempimento dei bacini di accumulazione sia stato in alcuni casi inferiore alla media, il livello residuo alla fine dell’inverno era ancora ben al di sopra della riserva di energia idroelettrica acquistata in anticipo, ossia prenotata per eventuali condizioni di approvvigionamento critiche.

Previsioni per l’inverno 2025/2026: buona situazione di partenza ma permangono le incertezze

Attualmente la ElCom ritiene che la situazione per il prossimo inverno sia positiva, ma permangono alcune incertezze. Poiché le centrali elettriche a gas sono fondamentali per la sicurezza dell’approvvigionamento in Europa, la disponibilità di gas rimane un fattore critico. A causa dell’attuale livello di riempimento relativamente basso degli impianti di stoccaggio del gas in Europa e dei limitati incentivi di mercato regna incertezza in merito alla velocità e al grado di un loro nuovo riempimento. Nell’attuale contesto geopolitico permangono inoltre diverse incognite sul mercato globale del gas. Positiva è invece la prevista elevata disponibilità delle centrali nucleari francesi. Anche il continuo potenziamento delle energie rinnovabili può contribuire alla sicurezza dell’approvvigionamento elettrico, ma l’inverno scorso si è fatta sentire la crescente influenza delle condizioni atmosferiche sulla fornitura di elettricità in Europa.

In Svizzera aumentano inoltre le sfide legate agli squilibri particolarmente elevati nella rete elettrica. Ciò è associato a rischi per la stabilità del sistema e all’aumento dei costi per gli interventi di stabilizzazione. La ElCom sta monitorando e analizzando costantemente questi sviluppi e ha adottato le prime misure. A fronte delle persistenti incertezze non è possibile far rientrare del tutto l’allarme per il prossimo inverno. Secondo la ElCom è opportuno mantenere la riserva invernale (riserva idroelettrica e riserve termiche) come misura precauzionale.

Previsioni a medio termine fino al 2035: ancora necessarie le riserve

Per poter valutare la sicurezza dell’approvvigionamento elettrico a medio-lungo termine e definire le dimensioni delle riserve, la ElCom ha aggiornato le sue analisi del 2023. A tale scopo si è basata su nuove previsioni relative alla domanda di elettricità, al potenziamento delle energie rinnovabili e alla vita operativa delle centrali nucleari. Novità significative rispetto al 2023 riguardano il fotovoltaico (FV) e il nucleare: sulla base degli sviluppi degli ultimi anni si ipotizza un maggiore potenziamento del fotovoltaico e allo stesso tempo si prevede, in base ai piani comunicati dal gestore dell’impianto, una durata d’esercizio prolungata fino al 2033 per la centrale nucleare di Beznau.

La raccomandazione della ElCom relativa al mantenimento della riserva continua a basarsi principalmente sull’analisi della produzione invernale. Quest’ultima misura la resilienza del sistema di approvvigionamento svizzero sulla base di alcuni parametri relativi alla dipendenza dalle importazioni invernali. I valori di riferimento per avere una resilienza minima e per calcolare le riserve necessarie sono un’importazione netta massima di 5 o 7,5 TWh e un’autosufficienza di almeno 22 giorni a fine inverno (marzo).

Per ottenere indicazioni sull’influenza del contesto europeo e sugli effetti di particolari situazioni di stress, è stata effettuata anche una cosiddetta analisi della system adequacy per gli anni 2028, 2030 e 2035. Le simulazioni condotte da Swissgrid per conto della ElCom esaminano l’interazione tra le capacità delle centrali elettriche, il consumo e le importazioni ed esportazioni di energia elettrica. Negli scenari di base viene simulato uno «stato normale», caratterizzato da una disponibilità di centrali elettriche usuale e da differenti situazioni meteorologiche. Negli scenari di stress il modello tiene conto di tensioni aggiuntive dovute alla ridotta disponibilità di gas e centrali nucleari. Infine i vari scenari vengono combinati con diverse opzioni di importazione dell’elettricità.

Né l’analisi aggiornata della produzione invernale né l’analisi della system adequacy mostrano per il 2035 un’attenuazione della tensione rispetto al 2023 sul fronte dell’approvvigionamento. La ElCom continua pertanto a raccomandare di mantenere una riserva: almeno 500 MW per il 2030 e 700-1400 MW per il 2035. Non è da escludere che entro il 2035 sia necessario disporre di riserve supplementari, soprattutto in uno scenario caratterizzato da una forte riduzione delle capacità di importazione, ossia in assenza di un accordo sull'elettricità con l’Unione europea (UE) o di un accordo tecnico. Rimane quindi invariata rispetto al 2023 la raccomandazione della ElCom per il 2035, mentre è leggermente diminuita quella per il 2030 grazie alla disponibilità della centrale nucleare di Beznau e al maggiore potenziamento delle energie rinnovabili (finora valeva la raccomandazione di una riserva di 700-1400 MW anche per il 2030). Secondo la ElCom è proprio a causa delle grandi incertezze riguardanti l’entità e la velocità del potenziamento delle energie rinnovabili, l’evoluzione della domanda di elettricità e la durata d’esercizio delle centrali nucleari che occorre mantenere una tale riserva.

L’analisi della system adequacy illustra anche l’importanza particolarmente marcata della disponibilità di capacità di importazione nella rete per mantenere la sicurezza dell’approvvigionamento, anche in uno scenario di stress a livello europeo. In caso di riduzione significativa delle capacità di importazione sarebbe necessario mantenere le riserve nella fascia superiore o addirittura oltre tale fascia. Per tenere conto dei vari livelli di incertezza la ElCom raccomanda, per quanto possibile, di provvedere alla costituzione delle riserve in modo scaglionato. La ElCom riesamina costantemente gli sviluppi e rivede di conseguenza le analisi e le raccomandazioni sulle riserve.

Sul sito web della Elcom è pubblicato il documento di riferimento sulla produzione invernale («Grundlagenpapier Winterproduktion», in tedesco) e una sintesi dello studio sulla system adequacy. Lo studio stesso e le traduzioni seguiranno a breve.

Rapporti e studi della ElCom: Sicurezza degli approvvigionamenti e affari internazionali

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