Il sostegno della Confederazione alla mobilità ciclopedonale è sufficiente
Berna, 20.06.2025 — Il Consiglio federale non ritiene necessario intervenire per accelerare la realizzazione dei progetti di mobilità ciclopedonale del Programma Traffico d’agglomerato. È questa la conclusione del rapporto realizzato in adempimento di un postulato della consigliera agli Stati Marianne Maret e adottato dal Consiglio federale il 20 giugno 2025.
Il postulato del settembre 2022 chiede al Consiglio federale di presentare un rapporto sui motivi dei ritardi registrati nei progetti di mobilità ciclopedonale. Si chiede inoltre al Governo di proporre, se del caso, misure adeguate per superare eventuali ostacoli.
Negli agglomerati i progetti subiscono talvolta dei ritardi: gli enti responsabili citano tra le ragioni di una simile situazione la mancanza di risorse, lo stadio non ancora maturo dei progetti o la complessità della sede del progetto nelle aree abitate. Poiché i progetti delle prime due generazioni dei programmi d’agglomerato non sono stati realizzati nei tempi previsti, la Confederazione ha reagito tempestivamente, fissando la scadenza entro la quale gli enti responsabili devono iniziare i lavori se non vogliono perdere il diritto ai finanziamenti federali. Nel suo rapporto il Consiglio federale afferma che gli enti responsabili dei programmi d’agglomerato sono gli unici a rispondere della loro pianificazione e attuazione. Il Governo non ritiene necessarie ulteriori misure per accelerare la realizzazione dei progetti di mobilità ciclopedonale.
I programmi d’agglomerato aiutano gli agglomerati e le città a risolvere i problemi di traffico. La Confederazione li sostiene attraverso contributi finanziari provenienti dal Fondo per le strade nazionali e il traffico d’agglomerato. Alla fine del 2023 il Parlamento ha stanziato quasi 1,6 miliardi di franchi per la quarta generazione di progetti. Circa il trenta per cento dei finanziamenti federali è destinato al traffico stradale, al trasporto pubblico e alla mobilità ciclopedonale. Poco meno del dieci per cento viene utilizzato per finanziare le piattaforme dei trasporti.