Passare al contenuto principale

Comunicato stampaPubblicato il 20 maggio 2025

Riconoscimento internazionale per le competenze della Svizzera nella protezione dei beni culturali

Berna, 20.05.2025 — Oggi, a Parigi, la Svizzera è stata eletta per la prima volta nel Comitato sussidiario della Convenzione UNESCO del 1970 concernente le misure da adottare per interdire e impedire l’illecita importazione, esportazione e trasferimento di proprietà dei beni culturali. Questo mandato, della durata di quattro anni (2025–2029), rappresenta un riconoscimento importante per il pluriennale impegno della Svizzera nella lotta al commercio illegale e nella salvaguardia dei beni culturali all’interno di una rete di collaborazione internazionale.

La Convenzione UNESCO del 1970 mira a combattere il commercio illegale di beni culturali in tutto il mondo, ad arginare la problematica degli scavi illegali e dei furti e a consentire la restituzione degli oggetti rubati o esportati in maniera illecita. Il Comitato sussidiario, composto da 18 dei 147 Stati firmatari, ha il compito di elaborare raccomandazioni e linee guida concrete per una migliore attuazione degli obiettivi della Convenzione. La Svizzera potrà dare il proprio contributo mettendo a disposizione le vaste competenze acquisite in ambiti come la restituzione di beni culturali rubati, la realizzazione di progetti per la salvaguardia dei beni culturali minacciati o la collaborazione fra Stati.

In particolare, intende farsi promotrice del dialogo tra i Paesi d’origine, i cui beni culturali sono fortemente minacciati dal commercio illegale, e le principali piazze commerciali internazionali, al fine di trovare soluzioni comuni e praticabili per proteggere efficacemente tali beni.

La tutela del patrimonio culturale mobile è un caposaldo della politica culturale della Svizzera, che già nel 2003 ha ratificato la Convenzione UNESCO e l’ha recepita nel diritto nazionale con la legge sul trasferimento dei beni culturali (LTBC), entrata in vigore nel 2005.

Con il nuovo mandato, la Svizzera prosegue il proprio impegno in seno all’UNESCO a favore di una cooperazione internazionale efficiente che si fonda su valori comuni e sullo Stato di diritto. In tal senso sostiene ad esempio il costante aggiornamento della banca contenente le norme giuridiche vigenti, in modo da facilitare lo scambio tra diversi Paesi e promuovere la realizzazione di progetti.

Ulteriori informazioni sono disponibili sul sito dell’UFC all’indirizzo www.bak.admin.ch/kgt.