Il Consiglio federale proroga l’ordinanza sul monitoraggio e la garanzia dell’approvvigionamento di gas in Svizzera
Berna, 19.09.2025 — Visto il perdurare della situazione tesa sul mercato mondiale del gas, il Consiglio federale ha deciso di prorogare l’ordinanza sul monitoraggio e la garanzia dell’approvvigionamento di gas in Svizzera. Il 19 settembre 2025 ha approvato la relativa modifica, in vigore dal 1° gennaio 2026 al 2030.
L’ordinanza sull’organizzazione del settore del gas per garantire l’approvvigionamento economico del Paese (OOSG) è stata emanata a maggio 2022, in seguito all’aggressione della Russia in Ucraina, permettendo all’Associazione svizzera dell’industria del gas (ASIG) di istituire un’organizzazione di intervento in caso di crisi. Inoltre, il settore specializzato Energia dell’Approvvigionamento economico del Paese ha introdotto un sistema di monitoraggio del gas naturale basato su questa disposizione.
L’ordinanza era stata prorogata una prima volta fino alla fine del 2025. Ora il Consiglio federale ha deciso una seconda proroga fino al 2030, senza modifiche in termini di contenuto. La decisione nasce dal perdurare delle tensioni sul mercato mondiale del gas e dal fatto che manca ancora la legge sull’approvvigionamento di gas. Su quest’ultima il 19 settembre 2025 il Consiglio federale ha nuovamente avviato una procedura di consultazione.
In una seconda fase è prevista una modifica dell’ordinanza per quanto riguarda il finanziamento delle misure dell’Approvvigionamento economico del Paese, con l’obiettivo di stabilire che i costi non siano più a carico della Confederazione ma sostenuti dai clienti finali.
La base legale è costituita dall’articolo 8a della legge federale sull’energia, che entrerà in vigore il 1° ottobre 2025. In base a tale articolo i costi per le misure dell’Approvvigionamento economico del Paese possono essere addebitati ai consumatori finali tramite i corrispettivi per l’utilizzo della rete. Per questa modifica prevista sarà necessaria una consultazione pubblica.