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Comunicato stampaPubblicato il 10 giugno 2025

Esecuzione delle misure collaterali e lotta contro il lavoro nero nel 2024

Berna, 06.06.2025 — Pur avendo leggermente ridotto le attività di controllo nell’ambito delle misure collaterali, lo scorso anno gli organi d’esecuzione hanno nuovamente raggiunto l’obiettivo minimo. Per quanto riguarda la legge contro il lavoro nero (LLN) le attività di controllo sono state intensificate e hanno segnato un record da quando è entrata in vigore la LLN (2008).

Nel 2024 gli organi d’esecuzione hanno controllato nell’ambito delle misure collaterali il rispetto delle condizioni salariali e lavorative presso 139 988 persone e 36 337 imprese in Svizzera. L’obiettivo dei 35 000 controlli stabilito nell’ordinanza sui lavoratori distaccati è stato raggiunto. Rispetto all’anno precedente si registra un lieve calo dei controlli (-1 %). Sono stati controllati il 7 % dei datori di lavoro svizzeri, il 25 % dei lavoratori distaccati e il 27 % dei prestatori di servizi indipendenti transfrontalieri.

Nell’ambito delle loro attività di controllo gli organi d’esecuzione adottano una strategia basata sul rischio, ossia focalizzano i controlli sui settori in cui sono più probabili violazioni o salari inferiori. Le percentuali riscontrate in questo modo (offerte di salari inferiori a quelli usuali e violazioni ai salari minimi) non sono pertanto rappresentative dell’intera situazione sul mercato del lavoro.

Secondo le commissioni paritetiche, nei rami in cui si applicano contratti collettivi di lavoro (CCL) di obbligatorietà generale la percentuale di violazioni nel settore del personale distaccato è stata del 28 %. Le commissioni tripartite cantonali (CT) hanno riscontrato nel 20 % delle imprese controllate offerte di salari inferiori a quelli usuali a scapito dei lavoratori distaccati nei rami senza salari minimi vincolanti; secondo le CT il dato riferito ai datori di lavoro svizzeri è del 10 %. Per quanto riguarda i prestatori di servizi indipendenti provenienti dall’UE/AELS, in tutti i rami è stata presunta la pseudo-indipendenza in misura del 7 %.

Nel 2024 sono state aperte 1695 procedure di conciliazione a fronte di offerte di salari e condizioni di lavoro inferiori a quelle usuali. L’88 % delle procedure con le imprese distaccanti si è concluso con successo. Nelle procedure con i datori di lavoro svizzeri, la percentuale è stata del 56 %.

Da oltre vent’anni le misure collaterali costituiscono un buon dispositivo centrale per tutelare le condizioni salariali e lavorative in Svizzera. Gli organi di controllo dei servizi statali e le parti sociali lavorano in stretta collaborazione e si adoperano per assicurare una protezione completa dei salari.

Lotta al lavoro nero: record di controlli

Negli ultimi anni gli organi di controllo cantonali hanno progressivamente intensificato le attività nell’ambito della lotta al lavoro nero. Nell’anno in esame hanno raggiunto il record di controlli su aziende e persone da quando è entrata in vigore la LLN (2008). Nel 2024 82 ispettori hanno effettuato 14 522 controlli aziendali (+6 % rispetto al 2023). I controlli sulle persone (48 314) hanno superato il livello del 2023 (+11 %). Anche nel 2024 i controlli si sono concentrati sui rami accessori dell’edilizia, sul settore alberghiero e della ristorazione, sul commercio e sul ramo principale dell’edilizia.

In seguito ai controlli, nel 2024 gli organi cantonali hanno trasmesso un totale di 14 246 casi sospetti alle autorità competenti. Al termine di questi accertamenti nel 2024 le autorità preposte hanno trasmesso agli organi di controllo cantonali 3211 comunicazioni relative ai provvedimenti adottati e alle sanzioni inflitte.