L’ordinanza sui brevetti va adeguata alla nuova legge sui brevetti e modernizzata
Berna, 30.04.2025 — Nella seduta del 30 aprile 2025, il Consiglio federale ha avviato la procedura di consultazione sulla revisione totale dell’ordinanza sui brevetti, dato che le Camere federali hanno approvato la revisione parziale della legge sui brevetti a marzo 2024. L’Esecutivo ha quindi colto l’occasione per rielaborare integralmente e modernizzare l’ordinanza in vigore dal 1978. La consultazione durerà fino al 22 agosto 2025.
La legge sui brevetti (LBI) rivista e approvata dalle Camere federali introduce diverse novità a livello di brevetto svizzero. L’avamprogetto sulla revisione totale dell’ordinanza sui brevetti (OBI) concretizza queste modifiche legislative e disciplina i dettagli della nuova procedura di rilascio dei brevetti, che prevede per tutte le domande di brevetto una ricerca obbligatoria sullo stato della tecnica, l’esame facoltativo della novità e dell’attività inventiva nonché la possibilità di depositare atti tecnici in inglese.
Eliminazione degli ostacoli alla digitalizzazione
L’adeguamento alla nuova LBI rappresenta per il Consiglio federale un’occasione per modernizzare l’OBI, in vigore dal 1° gennaio 1978. Numerose disposizioni non soddisfano l’attuale esigenza di presentare, gestire e conservare elettronicamente il maggior numero possibile di documenti. Le modifiche proposte con l’avamprogetto eliminano gli ostacoli alla digitalizzazione e agevolano la gestione elettronica dei dati nonché la comunicazione elettronica con l’Istituto Federale della Proprietà Intellettuale (IPI).
Una procedura snella di rilascio del brevetto
Inoltre, sarà snellita la procedura di rilascio dei brevetti e saranno armonizzati i termini. I depositanti avranno ulteriori possibilità per accelerare l’iter delle loro domande, ad esempio, chiedendo l’inizio anticipato dell’esame completo di queste ultime.
Singoli punti delle disposizioni vengono altresì armonizzati con quelle della Convenzione sul brevetto europeo nonché dell’ordinanza sulla protezione dei marchi e delle indicazioni di provenienza. Ciò implica numerose semplificazioni tecniche e miglioramenti per i depositanti.