Armenia: il presidente della Confederazione Didier Burkhalter conferma il sostegno della presidenza svizzera dell’OSCE alla ricerca di una soluzione al conflitto del Nagorno Karabakh

Berna, 04.06.2014 - Nella capitale armena Erevan, terza e ultima tappa del suo viaggio nel Caucaso meridionale, il presidente della Confederazione Didier Burkhalter ha incontrato il presidente dell’Armenia Serzh Sargsyan e il ministro degli esteri Edward Nalbandian. Tema centrale dell’incontro è stato il conflitto tra l’Armenia e l’Azerbaigian per il Nagorno Karabakh. Il presidente in carica dell’OSCE Didier Burkhalter caldeggia un incontro tra i presidenti dell’Armenia e dell’Azerbaigian che possa servire ad avviare un processo negoziale strutturato per arrivare a un accordo di pace ed esorta alla rigorosa osservanza dell’armistizio del 1994. A livello bilaterale, il presidente della Confederazione Didier Burkhalter ha sottoscritto con il ministro degli esteri Edward Nalbandian un accordo per la cooperazione tra i ministeri degli esteri di entrambi i Paesi.

A conclusione della sua visita nel Caucaso meridionale, il presidente della Confederazione Didier Burkhalter ha tenuto colloqui politici nella capitale armena Erevan. L’incontro con il presidente Serzh Sargsyan e il ministro degli esteri Edward Nalbandian è stato imperniato sul conflitto per la regione del Nagorno Karabakh, che agli inizi degli anni 1990 era sfociato in una guerra conclusa con un armistizio nel 1994. Da allora, il Gruppo di Minsk dell’Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa (OSCE), co-presieduto da Russia, Stati Uniti e Francia, è impegnato nella ricerca di una soluzione pacifica. L’ambasciatore Andrzej Kasprzyk (Polonia) coadiuva i tre mediatori in questo processo, nella veste di incaricato personale della presidenza svizzera dell’OSCE.

A Erevan, il presidente della Confederazione e presidente in carica dell’OSCE Didier Burkhalter ha sostenuto l’idea di un nuovo incontro tra i presidenti dell’Armenia e dell’Azerbaigian che funga da punto di partenza di un processo negoziale strutturato per giungere a un accordo di pace. Inoltre, ha esortato all’attuazione coerente dei provvedimenti per l’osservanza dell’armistizio del 1994. Nonostante l’armistizio, lungo la linea di cessate il fuoco e lungo il confine, ancora oggi si verificano numerosi episodi di violenza. Il presidente dell’OSCE ha detto chiaramente che questa situazione è inaccettabile, sottolineando al contempo la disponibilità della presidenza svizzera dell’OSCE a sostenere, se sarà richiesto, il Gruppo di Minsk e le parti in conflitto nella ricerca di una soluzione pacifica.

Nel quadro della sua politica di pace, la Svizzera è pronta, se richiesto, a fornire supporto in questo processo anche dopo la fine della sua presidenza dell’OSCE.

Il presidente della Confederazione Didier Burkhalter ha manifestato apprezzamento per la buona collaborazione tra le autorità armene e l’ufficio OSCE di Erevan, grazie a cui, l’anno scorso, a margine della riforma elettorale, è stato possibile organizzare vari giri di colloqui con esponenti delle autorità, dei partiti politici, della società civile, dei media e della comunità internazionale. Delle riforme di politica interna in corso ha discusso oggi anche durante il suo incontro con il presidente del Parlamento Galust Sahakyan e con i rappresentanti dell’opposizione parlamentare armena. In occasione di questo scambio, il presidente della Confederazione ha invitato l’Armenia a una conferenza regionale della società civile che la presidenza svizzera dell’OSCE organizzerà a settembre nella capitale georgiana Tbilisi.

Firma di un accordo bilaterale

Con il ministro degli esteri Nalbandian, il presidente della Confederazione ha anche discusso vari temi bilaterali e ha sottoscritto un’intesa(Memorandum of Understanding) sulla cooperazione tra i ministeri degli esteri di Svizzera e Armenia.

Le relazioni tra la Svizzera e l’Armenia sono buone. Nel 2013, le relazioni commerciali hanno raggiunto un volume approssimativo di 40 milioni di franchi. La Svizzera esporta in Armenia prevalentemente prodotti farmaceutici, orologi, gioielli e macchinari e importa dal Paese caucasico soprattutto tessuti e componenti per l’orologeria. Prossimamente, una missione della Segreteria di Stato dell’economia (SECO) sarà in visita di lavoro a Erevan.

Nel quadro della strategia di cooperazione per il Caucaso meridionale 2013-2016, la Svizzera finanzia in Armenia, tra l’altro, progetti per la prevenzione di catastrofi naturali, per la protezione di persone vulnerabili e per sostenere piccoli agricoltori, stanziando a questo scopo 29 milioni di franchi per il periodo di riferimento.


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